ANATOMIA PATOLOGICA I, ANATOMIA PATOLOGICA II E TECNICHE NECROSCOPICHE

Crediti: 
13
Sede: 
PARMA
Anno accademico di offerta: 
2018/2019
Semestre dell'insegnamento: 
Secondo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano anche utilizzando presentazioni Powerpoint in lingua inglese

L'insegnamento è suddiviso nei seguenti moduli didattici: 

Obiettivi formativi

Descrittori di Dublino
D1 - CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Lo studente, futuro medico veterinario, deve:
a) saper collegare ed elaborare, in funzione dell’anatomia patologica e delle tecniche necroscopiche, le precedenti conoscenze acquisite nelle materie propedeutiche: Patologia Generale, Microbiologia e Immunologia e Parassitologia-Malattie Parassitarie.
b) acquisire gli elementi fondamentali della patologia e le nozioni per la comprensione delle modificazioni cellulari e tissutali su base morfologica, genetica, biochimica e molecolare.
c) conoscere la patologia d’organo, di apparato e di sistema: alterazioni post mortali, patologie ontogenetiche, alterazioni metaboliche, processi regressivi, turbe di circolo, processi infiammatori, lesioni parassitarie, neoplasie.
d) conoscere i quadri patologici macroscopici e microscopici per un approccio di diagnostica differenziale delle malattie degli animali domestici.
e) conoscere l’applicazione delle tecniche cito/istologiche e biotecnologiche per lo studio delle alterazioni morfostrutturali delle cellule e dei tessuti animali per la diagnosi delle malattie.
f) collocare le patologie d’organo, di apparato, di sistema nella complessità del contesto organico generale della specie animale di riferimento, individuando i meccanismi di causa-effetto, le dinamiche temporali e i conseguenti effetti sistemici in rapporto allo stadio patologico della malattia (acuto, sub-acuto, cronico).
g) conoscere le alterazioni cadaveriche, le tecniche di esecuzione della necroscopia (specie-specifica), le tecniche di raccolta delle matrici biologiche a fini ancillari.
h) partecipare, in collaborazione con un docente o un tutor, alla stesura di un referto necroscopico specie-specifico.
D2 - CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Lo studente al termine del percorso formativo obbligatorio, teorico e pratico, deve dimostrare autonomamente di aver acquisito:
a) la capacità di correlare quadri anatomo-istopatologici a patologie organiche o sistemiche spontanee degli animali domestici
b) la sequenzialità causa-effetto e le dinamiche spazio temporali di alcune lesioni d’organo, di apparato e di sistemi organici in riferimento a patologie aspecifiche o specifiche e/o a patologie a eziologia multifattoriale/concausale.
D3 - AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Al termine del percorso didattico lo studente dovrà essere in grado di:
a) descrivere e interpretare autonomamente le lesioni macroscopiche e microscopiche elementari presenti in un organo, in un apparato o in un sistema affetto/i da patologia
b) correlare autonomamente l’anamnesi, i sintomi/segni clinici alle lesioni (macro e microscopiche) o alle alterazioni cadaveriche di organi, apparati e sistemi, indicando l’eziologia della malattia, dello stato morboso o della causa di morte, anche mediante un algoritmo di diagnosi differenziale.
c) formulare autonomamente un giudizio prognostico sull’evoluzione della specifica patologia e delle conseguenze organiche a livello locale o sistemico
D4 - ABILITÀ COMUNICATIVE
Al termine del percorso formativo lo studente dovrà essere in grado di:
a) esporre oralmente o per iscritto, in modo chiaro, sintetico ed esaustivo, utilizzando una terminologia tecnica appropriata, i quadri lesivi d’organo, di apparato e di sistema
b) dimostrare capacità di esporre, a un uditorio composito, studenti e docenti della materia, le conoscenze fondamentali dell’anatomia patologica veterinaria
D5 – CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO
Al termine del percorso formativo lo studente dovrà essere in grado di:
a) consultare e comprendere autonomamente testi scientifici diversi dai libri di testo
b) eseguire autonomamente una ricerca bibliografica su specifici argomenti inerenti la disciplina
c) possedere una padronanza della materia sufficientemente ampia da permettergli lo studio e la comprensione delle materie degli insegnamenti clinici e non clinici caratterizzanti la professione del medico veterinario

Prerequisiti

Per la frequenza del corso d’insegnamento è opportuno avere conoscenze delle materie propedeutiche: Patologia Generale, Immunopatologia e Fisiopatologia, Microbiologia e Epidemiologia, Parassitologia-Malattie parassitarie.
Per sostenere l'esame di profitto è necessario che lo studente abbia superato gli esami di profitto di: Patologia Generale, Immunopatologia e Fisiopatologia, Microbiologia e Immunologia, Parassitologia-Malattie parassitarie

Contenuti dell'insegnamento

Studio dell'anatomia patologica degli animali domestici.
Studio delle tecniche necroscopiche

Programma esteso

Il programma dettagliato non può essere inserito nella sua totalità per limiti di spazio. Lo studente può accedere ai programmi consultando quelli inseriti in Syllabus per i seguenti insegnamenti:
Anatomia Patologica I http://www.unipr.it/ugov/degreecourse/136364 link;
Anatomia Patologica II http://www.unipr.it/ugov/degreecourse/136366;
Tecnica delle Necroscopie.

Bibliografia

Testi di studio (copia dei testi sono depositati presso la Biblioteca Centrale “Gianelli” di Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie)
Guarda F., Mandelli G., Trattato di Anatomia patologica veterinaria, IV Ed. UTET,Torino, 2013;
McGavin, Zachary Patologia veterinaria sistematica, Editore: Elsevier - Masson Edizione: IV 2010
Marcato P.S., Patologia Sistematica Veterinaria, Il sole 24ore-Edagricole, Bologne, 2015
Taccini E., Rossi G., Gili C., Tecnica autoptica e diagnostica cadaverica, Poletto Editore, 2006.

Testi di consultazione (copia del testo è depositata presso la biblioteca dell’Unità Operativa di Patologia Generale e Anatomia Patologia Veterinaria, del Dipartimento di Scienze Medico Veterinarie)
Jubb K.V.F, Kennedy P.C., Palmer N.: Pathology of Domestic Animals. Academic Press

Le lezioni ex-cathedra sono consegnate in formato Powerpoint/pdf agli studenti

Metodi didattici

Il percorso formativo si articola in vari momenti didattici durante i quali allo studente sono somministrati contenuti teorici (lezioni in aula ex-cathedra) e teorico-pratici (esercitazioni di laboratorio di microscopia e attività di sala necroscopica).
Le attività formative in aula sono supportate dall’ausilio di sistemi multimediali (video proiezione, collegamento on-line a siti web della materia).
Durante le esercitazioni teorico-pratiche nel laboratorio di microscopia sono presentati preparati cito/istopatologici d’archivio o prelevati da organi, apparti e sistemi esaminati e discussi nelle esercitazioni teorico-pratiche in sala necroscopica. Lo studente può osservare/studiare i preparati cito/istopatologici mediante microscopio ottico, dotato di quattro obiettivi a ingrandimento progressivo. I preparati d’archivio sono caratterizzanti di patologie trattate nelle lezioni ex-cathedra.
Allo studente sono fornite le presentazioni, in formato digitale, delle lezioni ex-cathedra e le immagini macro e microscopiche dei visceri osservati e discussi durante le attività formative.
Lo studente è anche libero di fotografare le lesioni macroscopiche dei visceri e dei cadaveri oggetto delle esercitazioni teorico-pratiche al fine di costituire un proprio album fotografico.
Lo studente, in preparazione all’esame di profitto, ha la possibilità di visionare i preparati cito/istopatologici, tutti i giorni, mattina e pomeriggio, al di fuori del calendario didattico, previa iscrizione in una lista di prenotazione degli accessi. La lista degli accessi garantisce pari opportunità agli studenti, tutelandoli nel diritto allo studio.
Lo studente, in preparazione all’esame di profitto, ha la possibilità di visionare i visceri patologici che sono stati utilizzati nella seduta degli appelli d’esame.
I docenti ricevono gli studenti per chiarimenti concernenti gli argomenti trattati a lezione o per dubbi nell’interpretazione dei libri di testo nei giorni e negli orari. I docenti sono disponibili tutti i giorni feriali negli orari di apertura dell’Unità Operativa di Anatomia Patologica.

Modalità verifica apprendimento

La verifica dei risultati di apprendimento attesi previsti dagli indicatori D1 e D2 è effettuata mediante due prove pratiche scritte e un esame orale. La valutazione è espressa in trentesimi.
La prova pratica si articola in due momenti:
a) osservazione, descrizione e interpretazione di lesioni elementari da preparati cito/istopatologici
b) esame macroscopico di organi e di visceri patologici con descrizione delle lesioni e successiva formulazione di diagnosi anatomo-patologica
Il superamento delle prove pratiche a) e b) (cadauna minimo diciotto/trentesimi) dà accesso allo studente alla prova orale c) che consta di almeno tre domande su argomenti di anatomia patologica (minimo due domande) e di tecnica delle necroscopie (una domanda). Il superamento della prova orale è considerato valido se lo studente merita un voto pari o superiore a diciotto/trentesimi.
Le prove pratiche, a) e b), superate sono valide per 12 mesi.
Agli studenti con diagnosi di disturbi specifici di apprendimento (DSA), certificati ai sensi della legge n° 170/2010, è concessa la consultazione, a sua scelta, di un testo di riferimento.
Per il superamento dell’esame di profitto di “Anatomia Patologica Veterinaria I e II e Tecniche Necroscopiche”, è necessario che lo studente abbia conseguito dei punteggi, nelle singole prove (a,b,c), uguali o superiori a diciotto/trentesimi. Il voto finale è basato sulla media di quelli conseguiti nelle singole prove d’esame.
I risultati di apprendimento attesi inclusi negli indicatori D3, D4 e D5, invece, sono valutati in itinere, nei due semestri didattici, con lo scopo di monitorare l’apprendimento individuale e collettivo al fine di organizzare il percorso formativo in funzione delle competenze professionalizzanti verificate.

Altre informazioni

Sono previsti 13 appelli di esami distribuiti nell’arco dell’anno accademico, secondo il calendario consultabile on-line sulla piattaforma ESSE3. Nove appelli sono dedicati agli studenti regolari, mentre gli studenti fuoricorso possono beneficiarne di ulteriori quattro. Due appelli successivi sono separati, l’un dall’altro, da un minimo di 14 giorni. La commissione d’esame è costituita da almeno due docenti.